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Ti ricordi quella volta?

Per Memoria si intende, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. Nell'uomo (nel quale tale funzione raggiunge la più elevata organizzazione), il termine indica sia la capacità di ritenere traccia di informazioni relative a eventi, immagini, sensazioni, idee, ecc. di cui si sia avuto esperienza e di rievocarle quando lo stimolo originario sia cessato riconoscendole come stati di coscienza trascorsi (Treccani).

La memoria viene spesso descritta come un archivio, nella nostra menta, in cui sono accatastate in maniera più o meno organizzata informazioni ed eventi. In realtà, la memoria funziona in maniera più attiva, molto più simile a ChatGPT piuttosto che al Drive di Google. Le nozioni, le informazioni, gli episodi e tutto quello che la memoria contiene non è immagazzinato semplicemente, ma viene collegato alle informazioni preesistenti e ogni volta che viene rievocato viene riorganizzato e ricostruito per connettersi in maniera coerente con le nuove informazioni in arrivo.

Per permettere questo complesso lavoro la memoria agisce con tre processi distinti:

  • Codifica: cioè l'input, come viene recepita l'informazione e accomodata o inserita nelle informazioni già presenti.

  • Ritenzione: riguarda il consolidamento del ricordo e la capacità di renderlo stabile, di rendere la traccia mestica più profonda.

  • Recupero: riguarda il processo necessario a richiamare le informazioni per il loro utilizzo.

In tutte queste fasi possono esserci delle interferenza da parte di: Attenzione, Motivazione ed Emozioni. Se abbiamo per esempio una compromissione della capacità attentava, perché siamo stanchi o perché le condizioni ambientali non ci permettono una buona concentrazione, la codifica potrebbe essere compromessa, così come il recupero o la ritenzione dell'informazione. Ricordi con particolare pregnanza emotiva, invece, sono trattenuti con più facilità. Tuttavia alcune emozioni, come la paura, possono avere un effetto opposto: è il caso il cui alcuni ricordi traumatici vengono rimossi, per salvaguardare la salute psicologioca, in maniera automatica e inconsapevole.

La memoria ha diverse funzioni, che richiedono dei meccanismi differenti o che si occupano di ricordi differenti. Vediamole brevemente:

  • Memoria a Breve Termine

    • Working Memory o Memoria di Lavoro

  • Memoria a Lungo Termine

    • Memoria Esplicita o Dichiarativa

      • Memoria Episodica: riguarda gli eventi accaduti. Ad esempio la caduta delle Torri Gemelle.

      • Memoria Semantica: riguarda le nozioni e informazioni acquisite. Ad esempio la data 11/09/2001 o più semplicemente L'11 settembre.

      • Memoria Autobiografica: riguarda tutti quelli episodi e fatti che hanno come protagonista noi stessi. Ad esempio molti ricordano la puntata della Televisione che è stata interrotta per trasmettere la notizia della caduta delle Torri Gemelle.

    • Memoria Implicita o Procedurale

  • Memoria Prospettica

Esistono delle tecniche per ci possono aiutare a supportare o stimolare tutti i diversi tipi di memoria: per ricordarci degli appuntamenti importanti li scriviamo in agenda, per non dimenticare cosa dovremo andare a comprare facciamo la lista della spesa, ci riempiamo di post-it per ricordarci di chiamare la nonna, la mamma, la zia Eugenia. Esistono però anche delle tecniche più specifiche che vengono definite Mnemotecniche, che consistono in strategie di memorizzazione, specifiche e distinte a seconda di cosa si intende memorizzare: singole informazioni, numeri o nomi. Alcune come il Metodo dei Loci, il metodo dei Link, il metodo facce-nomi o il Peg-System utilizzano le immagini mentali che consentono di associare più elementi o metterli in sequenza. Altri invece utilizzano la riorganizzazione gli elementi da ricordare o secondo codici o tramite categorizzazioni. Sono Tecniche che richiedono di essere allenate e richiedono anche un certo impegno, ma che in alcuni casi possono rivelarsi utili: l'anagramma MA CON GRAN PENA LE RECA GIU per ricordarsi i nomi delle alpi è un buon esempio di mnemotecnica.

Per concludere, spesso ci sono cose che vorremmo ricordare per sempre, altre che vorremmo dimenticare, e la memoria ha un funzionamento bizzarro che a volte, invece, ci fa fare esattamente l'opposto e ci ritroviamo ad aver dimenticato l'appuntamento dal commercialista, ma a non riuscire a dimenticare di quella volta in seconda media che abbiamo dato una risposta stupida a una domanda di quel ragazzo così carino. Le sigle dei cartoni animati, quelle invece le ricordiamo sempre tutti, e anche quella canzone dei Blink182 "All The Small Thing". Teniamo quello che ci serve, e cancelliamo quello che non ci serve, e quando invece cancelliamo quello che in realtà dovemmo tenere vuol dire che c'è qualcosa che non va nel fantastico marchingegno della mente, ed è ora di fare una revisione. A cosa ci servono le sigle dei cartoni e le canzoni dei Blink? A riprenderci dei momenti che ci stavamo quasi dimenticano di aver vissuto e di poter ancora vivere forse? O forse sono solo dannatamente belle e le cose belle è bene tenersele strette.





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